Evoluzione delle Carte Geografiche

L'Evoluzione delle Carte Geografiche

A partire dal primo tentativo compiuto da Anassimandro la realizzazione di carte geografiche è stata oggetto di grandi evoluzioni in grado di migliorarne la rappresentazione.

Le inesattezze riportate su di esse in passato erano pressochè molte e ne è un esempio la carta di Tolomeo nella quale le dimensioni dell'Asia erano in buona parte errate mentre i monaci erano disposti a venire meno ai principi della geografia scientifica pur di dimostrare che Gerusalemme era il centro del mondo.

Furono i navigatori a dare un innovativo contributo alla realizzazione di nuove carte geografiche rappresentanti le rotte da seguire per arrivare nei porti di interesse. Waldseemüller fu invece nel 1507 il primo a riportare l'America, qualche anno dopo la sua scoperta.

Il primo atlante moderno venne pubblicato nel sedicesimo secolo da Ortelio, periodo a partire dal quale in questo campo si ebbero notevoli miglioramenti (pensiamo per esempio alla determinazione della longitudine e della latitudine). Si gettarono pertanto le basi della moderna cartografia che poteva (e tuttora può farlo) puntare su informazioni sempre più precise.

La tecnica cartografica si è costantemente arricchita nel tempo raggiungendo grandi traguardi nel ventesimo secolo quando la fotografia aerea si prestava alla realizzazione di carte geografiche altamente dettagliate, in grado di fornire indicazioni assai più ampie rispetto a quanto sia stato possibile fino ad allora.

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